La forza della materia: Joan Miró al Mudec di Milano

Joan Miró - Mudec

Joan Miró – Mudec

Il poeta francese Jacques Prévert parlava di lui come di “un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni”: Joan Miró era cosi.

In poche parole il noto letterato era riuscito a descrivere la poetica dell’altrettanto celeberrimo artista catalano, a cui il Mudec, Museo delle Culture, Via Tortona 56 Milano, dedicherà dal 25 marzo all’11 settembre, una personale tutta proiettata su un itinerario, complesso quanto semplice, riguardante la produzione di Joan Miró.

Le opere di Joan Miró non tralasciano nulla di una sintesi tutta propria e originale dell’essenza creativa, fertile quanto copiosa, informale e fortemente d’avanguardia, che l’arte contemporanea ha saputo esprimere: l’autore, nasce a Barcellona nel 1893, ha saputo dare valenza a una propria impronta, lasciando un passaggio indelebile quanto portante per la letteratura della storia dell’arte internazionale.

Il surrealismo diventa un itinerario poetico ed estetico di un linguaggio che vede nei segni e nei simboli un contenuto interiore e intimo, dettato attraverso un impeto creativo e compositivo senza precedenti, vortice affascinante e intricato di forme e di linee che accennano a figure e a forme dalle identità poliedriche e misteriose.

Negli anni 20 e negli anni 30 si respirava una sensazione lirica ed un’evoluzione immaginifica nella ricerca artistica tanto che possiamo affermare pienamente che Miró ha saputo coniugare, in un’idilliaca e inscindibile fusione, poesia e arte visiva, donandoci prospettive di un materiale pittorico ideale e fantasioso.

Joan Miró - Mudec

Joan Miró – Mudec

I segni e i tratti delle opere di Joan Miró rimandano a uno stile infantile, stilizzato e tribale: una mistica elaborata e rielaborata in una composizione sobria, quanto intensa a livello sostanziale.

La forza della materia, titolo della mostra curata da Teresa Montaner, Chief Curator della collezione Fundació Joan Miró di Barcellona, vede un’intensa retrospettiva antologica di Joan Miró, con opere realizzate tra il 1931 e il 1981, periodo focale dell’esperienza artistica dell’autore, in cui si sono registrati importanti passaggi nella sperimentazione, che ai tempi non poteva che dirsi informale, seppure legata a un corso culturale molto acceso in quell’epoca, di tecniche sempre rinnovate e di contenuti pittorici inattesi, andando oltre ai confini funzionali della composizione artistica, spaziando in terreni di ricerca estetica mai affrontati e immensi, in quanto non limitati alle convenzioni.

Le opere esposte provengono dalla collezione della Fundació Joan Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell’artista.

 

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